Ritracciamenti di Fibonacci

Le linee di ritracciamento di Fibonacci sono uno strumento molto utilizzato, soprattutto nel forex trading, per ipotizzare l’ ampiezza dei ritracciamenti che possono prendere corpo in una fase di trend. L’ idea è che i ritracciamenti abbiano, buona parte delle volte, una estensione riconducibile indirettamente alla serie numerica di Fibonacci.

Formula per il calcolo delle linee di Fibonacci

La serie numerica di Fibonacci è una sequenza infinita di numeri che hanno una specifica progressione nel tempo.

0, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89….

Ad eccezione dei primi due, ogni numero è la somma algebrica tra i due numeri che lo precedono. I livelli di ritracciamento vengono calcolati utilizzando una stessa idea, dando un risultato che è di fatto solo indirettamente riconducibile alla famosa serie numerica. Il primo livello di ritracciamento Fibonacci può essere trovato dividendo un qualsiasi numero per il numero successivo; il secondo livello di ritracciamento viene calcolato invece prendendo un numero e dividendolo con il numero che si trova di due posti avanti a lui; il terzo ivello, infine, prende come divisore il terzo numero successivo. Ecco un esempio che evidenzia le più comuni % di ritracciamento
8 / 13 = 0.6153 (61.8%)
8 / 21 = 0.3809 (38.2%)
8 / 34 = 0.2352 (23.6%)

prendendo un numero di riferimento sempre più grande ( qui abbiamo usato l’ 8 ) i risultati della divisione si avvicineranno sempre di più ai valori esposti sulla destra, che in questo caso sono stati riportati nell’ equivalente percentuale.

Applicazioni del Ritracciamento di Fibonacci nell’ analisi tecnica

Come già accennato, le linee di ritracciamento di Fibonacci vengono usate come previsione dei livelli di ritracciamento sui quali è probabile, secondo la teoria, un ritorno al movimento verso la direzione precedente oppure una congestione. Per utilizzare questo strumento su Metatrader clicca sul relativo indicatore e tenendo premuto il mouse definisci due punti: il punto iniziale sarà quello da dove è partito il movimento, e il secondo è il picco massimo raggiunto dove il movimento si conclude e inizia un ritracciamento in direzione opposta.

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Le quote più utilizzate sono quelle indicate precedentemente, con l’ aggiunta del livello a 50% del movimento precedente. L’ uso principale del ritracciamento di Fibonacci prevede di anticipare i livelli a cui il mercato riprenderà il suo movimento precedente. Supponiamo, ad esempio, di avere un trend in salita seguito da una correzione. Un trader che usa Fibonacci potrà decidere di entrare in Long in un punti in cui, approssimativamente, si è toccato un livello di Fibonacci. Se poi i prezzi esitano a riprendere la direzione in salita si può decidere di liquidare tutta la posizione o parte di essa, a seconda del proprio stile di trading. I livelli, inoltre, non vanno seguiti con estrema precisione, ma vanno interpretati con una certa elasticità, soprattutto se si sta tradando in timeframe bassi, soggetti ad un certo rumore di mercato. Una convinzione piuttosto comune, legata solo indirettamente a Fibonacci, è che un trend solido e forte ritracci di una quota compresa tra il 25% e il 50%; se invece la correzione prosegue, si può ragionevolmente ritenere che il trend sia probabilmente concluso.

Per concludere, è necessario sottolineare che i ritracciamenti di Fibonacci dovrebbero essere utilizzati assieme ad altri indicatori, come ad esempio l’oscillatore stocastico, che diano un secondo segnale basato sulla realtà dei prezzi e una vera analisi di mercato, anche perché operare solo sui ritracciamenti porta con se un certo gradi di rischio, essendo che si entra in senso opposto all’ attuale micro-trend appena formatosi, rappresentato dalla correzione corrente di mercato.