L’Oscillatore stocastico

L’oscillatore stocastico, utilizzato soprattutto nelle fasi laterali del mercato, misura il momentum attraverso l’uso di due caratteristiche del mercato, che sono le chiusure delle candele e i massimi e minimi raggiunti nelle ultime N barre, dove N è il periodo, impostabile come parametro. Se la chiusura corrente si trova in alto rispetto ad un range definito dai massimi e i minimi sopra citati, lo stocastico avrà un valore alto; nel caso contrario si avrà un valore basso. I valori che può raggiungere vanno da 0 a 100, usa quindi una scala relativa. Lo stocastico fornisce in uscita due tipi di segnali.

Il primo, %K, è rappresentato di default da una linea continua e misura la pressione dei venditori o dei compratori relativamente ad un massimo e minimo definiti (vedi la descrizione di K nel paragrafo successivo). Il secondo, %D, rappresentato invece da una linea tratteggiata, è una media mobile degli ultimi risultati forniti da K.

I parametri dell’Oscillatore Stocastico

Metatrader mette a disposizione 5 parametri per questo indicatore

  • Periodo K: questo è il periodo vero e proprio dello stocastico: in base a questo verrà calcolato il valore output principale, che rappresenta la posizione in percentuale della attuale chiusura calcolata in base al range dei prezzi creati dalle delle ultime N barre. Inserendo ad esempio 10, l’indicatore elaborerà i suoi risultati prendendo le quotazioni massime e minime raggiunte nelle ultime 10 barre, ed in base a queste verrà calcolata la pressione bullish o bearish di ogni chiusura. Sulla Metatrader questo valore è di default impostato a 5.
  • Periodo D: è il periodo della media mobile che elaborerà gli ultimi N risultati del parametro precedente. Impostando ad esempio 3, verrà calcolata la media degli ultimi tre valori di K.
  • Rallentamento: il rallentamento, se impostato diverso da 1, rende K meno “spigoloso” modificando l’output dell’indicatore in modo che K stesso diventi una media mobile delle chiusure. Come conseguenza la linea D diventerà di fatto una media mobile di media mobile. Questo parametro può essere senza problemi impostato a 1, in quanto D svolge già il ruolo di media mobile. In questo caso si parla di stocastico veloce ( fast stochastic ); impostando Rallentamento a valori maggiori l’output dell’indicatore viene di fatto rallentato, e si parla qui di stocastico lento ( slow stochastic ).
  • Campo prezzo: può assumere due valori sulla Metatrader, che sono High/Low e Close/close. Scegliendo la prima opzione il range dei prezzi viene calcolato utilizzando i massimi e i minimi delle chiusure, con la seconda questi ultimi verranno invece definiti dalle precedenti chiusure.
  • Metodo media mobile: è il tipo di media mobile che si vuole utilizzare per calcolare D.

Formulazione dello Stocastico

Lo Stocastico viene calcolato utilizzando una formula abbastanza semplice
K =(Chiusura corrente-Minimo storico)/(Massimo storico-Minimo storico)*100
D = Media mobile di K

dove
Chiusura corrente: è la chiusura della candela attuale, eventualmente ancora in corso di sviluppo se la candela non si è ancora conclusa.
Minimo storico: è il minimo più basso registrato nell’ultimo periodo, guardando alle ultime N candele, dove N è il parametro assegnato al parametro K.
Massimo storico: è il massimo più alto registrato nell’ultimo periodo, trovato con una logica identica a quella per trovare il Minimo storico.

Applicazioni dell’Oscillatore Stocastico nell’analisi tecnica

Prima di vedere le possibili applicazioni dello Stocastico bisogna sottolineare che questo indicatore utilizza in modo determinante le chiusure delle candele. Per questo motivo, fino a che una candela non è completa e la sua chiusura è variabile, lo stocastico non mostrerà un valore definito, in quanto la chiusura di ogni candela lo influenza fortemente. A parte casi specifici lo stocastico viene utilizzato guardando alle candele che precedono la barra corrente. Una seconda nota assolutamente rilevante è che l’ideatore dello stocastico, George C. Lane, consiglia fortemente di utilizzare lo stocastico seguendo i segnali di D, che corrisponde alla linea tratteggiata su Metatrader, in quanto K è di per se troppo inaffidabile e volatile, per lo meno come fonte primaria di segnale operativo.

Detto ciò passiamo alle applicazioni di questo indicatore.
Una prima tecnica di analisi vede lo stocastico come indicatore di ipercomprato e ipervenduto. Dati i possibili valori che lo stocastico può assumere ( che variano da 0 a 100 ) viene considerato ipercomprato quando l’indicatore assume valori maggiori o uguali a 70, ed è invece in ipervenduto quando si trova sotto il valore 30. In alternativa si possono usare cifre più restrittive in modo da ridurre la frequenza e i falsi segnali, portando questi numeri relativamente a 80 e a 20. Con questo metodo di utilizzo lo stocastico si presta bene all’analisi di fasi laterali di mercato, in quanto è ottimo per identificare un determinato range di prezzo, che è la caratteristica base della sua formulazione. Notiamo però che in un mercato di trend le cose non funzionano: le fasi di ipercomprato/ipervenduto si protraggono a lungo se il prezzo muove fortemente in senso ascendente o discendente.

oscillatore stocastico ipercomprato ipervenduto

Analisi con Oscillatore Stocastico: esempi di mercato in trend e mercato laterale. Clicca per ingrandire

In questo esempio, che usa livelli 20/80 per i limiti di ipervenduto e ipercomprato, ho usato la seguente regola per la definizione delle aree evidenziate: se la linea rossa ( che rappresenta il parametro D, ossia la linea più lenta ) chiude sopra a 80 il mercato è in ipercomprato, quando poi la linea rossa chiude sotto a 80, la fase di ipercomprato è finita. Lo stesso discorso, al contrario, è valido per le fasi di ipervenduto. E’stata scelta la linea rossa perché è generalmente più cauta e fornisce meno falsi segnali.

Una seconda tecnica molto interessante è quella dell’uso di due oscillatori stocastici per una analisi direzionale. L’idea è la seguente: si analizza il mercato da due diversi punti di vista con uno stocastico impostato a periodo maggiore e uno impostato su periodo minore. Il primo indicatore viene settato con parametri inferiori, ad esempio K = 5, D = 1 e Rallentamento = 3, e il secondo sarà impostato con parametri multipli di queste cifre, come K = 15, D = 1 e Rallentamento = 9. Un set-up di questo tipo si presta molto bene per simulare analisi su timeframe multipli: lo stocastico di lungo periodo rappresenta, nell’esempio sotto, un timeframe a 4 ora, mentre quello più breve analizza direttamente la situazione attuale sul timeframe del grafico (1 ora). Infine, un breakout della barra precedente fornirà una conferma del segnale. In due parole il segnale d’entrata è dato dalle seguenti condizioni ( prendiamo ad esempio un’entrata long )

  • Lo stocastico veloce è in ipervenduto e, rispetto al suo valore della barra precedente, ha un’inclinazione positiva ( sta salendo )
  • Lo stocastico lento, rispetto al suo valore della barra precedente, ha un’inclinazione positiva ( sta salendo )
  • Trovate queste condizioni, si aspetta un breakout verso l’alto di una barra successiva

Naturalmente le condizioni sono opposte per i segnali short. Ecco un grafico che ti mostra come funziona più nel concreto questa tecnica d’entrata.

oscillatore stocastico strategia forex2

Nota: in alcuni punti lo stocastico lento sembra piatto quando invece è in salita. Per vedere se c’ è una salita o meno, fai riferimento ai dati numerici dell’ indicatore

Prossimamente sarà pubblicata la strategia del doppio stocastico. Sei curioso di conoscerla? Iscriviti all’utilissima newsletter di AccademiaForex in meno di 20 secondi!

Una terza tecnica è quella di analizzare le divergenze tra prezzi e valori dello stocastico. Una divergenza  si verifica quando i prezzi proseguono orizzontalmente e lo stocastico forma minimi sempre più alti ( o massimi sempre più bassi ), indicando che la pressione dei compratori ( venditori ) è in aumento. Sebbene questa tecnica non dia segnali operativi diretti può essere  utile se abbinata ad altri criteri, come ad esempio la rottura di  resistenze identificabili sul grafico dei prezzi. Si tratta di un tipo di analisi non adatto a chi ha poca esperienza e che richiede una buona dose di conoscenze e di studio.

oscillatore stocastico strategia forex3

Esempio di divergenza prezzi – Oscillatore Stocastico